Informazioni sulla zona


Zona di confine tra la Romagna e la Toscana, la valle del Savio amalgama al suo interno le differenti tradizioni di due regioni. Folklore, storia e dialetti risentono ancora oggi- nonostante le vie di comunicazione abbiano favorito un processo di omogeneizzazione- di questa originale dualità culturale.

L’Alto Savio ha tradizioni, storia, cultura, dialetti comuni a quel territorio che si riconosceva nella Romagna toscana, un vasto territorio reso omogeneo dalla lunga dominazione fiorentina. I varchi e i passi permettevano contatto, traffici e scambi più intensi con la Toscana che con la Romagna. Per questo comuni quali : Borello, Mercato Saraceno e Sarsina, situati nel baso e medio corso del Savio, sono a prevalente influenza romagnola e San Piero in Bagno, Bagno di Romagna e Verghereto, situati nell’alto corso, rivelano le loro nobili tradizioni granducali.

Il territorio

Pendici scoscese e forre, dovute all’azione della falda idrica sul substrato argilloso ,sono il motivo dominante del corso del fiume  e non a caso alla base delle frane affiorano ricche sorgenti d’acqua.
Gli affioramenti calcarei hanno trovato utilizzo quali materiali da costruzione e ancora oggi è viva la tradizione degli scalpellini e cavatori.
Le sorgenti che scaturiscono dal grande massiccio a nord-est della dorsale appenninica danno  origine  a molti corsi d’acqua tra i quali  il Tevere dal monte Fumaiolo e il Savio da Monte Castelvecchio.
Pregiate sono le acque termo-minerali di S.Agnese a Bagno di Romagna che scaturiscono a 45° C , con caratteristiche bicarbonato-alcaline a cui sono associati vari gas.

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